Le idropulitrici professionali ad acqua calda sono macchine progettate per la pulizia sfruttando l’alta pressione e l’alta temperatura dell’acqua. Realizzate per un uso intensivo, hanno una maggiore potenza rispetto alle idropulitrici domestiche.
Sono adatte per la pulizia di superfici dure, come pavimenti e pareti, e per rimuovere lo sporco difficile da veicoli o macchinari.
Si può dire che vengano utilizzate trasversalmente in tutti i settori industriali per i vantaggi a cui permettono di accedere. Vediamo quali sono.
Trattandosi di macchine progettate per usi professionali, hanno una maggiore potenza rispetto alle versioni domestiche, questo le rende adatte a rimuovere efficacemente lo sporco ostinato con maggiore semplicità, garantendo una pulizia più profonda.
L’acqua calda è molto efficace anche per rimuovere il grasso e l’oleosità, questo rende le idropulitrici ad acqua calda adatte anche in ambienti come le officine meccaniche.
Poiché l’acqua calda scioglie lo sporco più rapidamente, le idropulitrici ad acqua calda possono pulire in tempi più brevi rispetto alle idropulitrici ad acqua fredda.
Le idropulitrici ad acqua calda possono essere utilizzate per una vasta gamma di applicazioni, tra cui la pulizia di edifici, macchinari, veicoli e superfici dure.
Tutti questi vantaggi si sommano poi ai plus che le aziende costruttrici decidono di dare alle idropulitrici che progettano.
IPC ad esempio, per la nuova gamma, si è concentrata su:
Guardando a questi aspetti, la Nuova Gamma di idropulitrici ad acqua calda IPC è composta di:
PW-H31: é il modello più compatto della gamma, ideale per le attività quotidiane di pulizia
PW-H61: macchina trifase, con il nuovo Sistema (patent pending) di iniezione diretta di detergente e di anticalcare
PW-H101: in grado di raggiungere una pressione sino a 180 bar, per rimuovere lo sporco più difficile
PW-H101 HTM: sia in alta che in bassa pressione, questo modello mantiene la temperatura a 100°C
PW-H101 Automatic: consente di impostare automaticamente i programmi compatibilmente con le specifiche esigenze di pulizia
PW-E101: dotata di caldaia elettrica, é la soluzione ideale negli ambienti dove le emissioni non sono permesse
L’aspetto della sicurezza per l’operatore è stato curato nei minimi dettagli, ricorrendo ad innovativi dispositivi progettati appositamente per questa gamma. Si va dalla scelta di componenti elettriche di prima qualità, a sistemi di controllo avanzato di vari aspetti come le microperdite, la mancanza di acqua, intasamento dell’ugello…
La sicurezza si realizza anche nella semplicità di comunicazione uomo/macchina. Le nuove idropulitrici IPC riescono a comunicare in maniera intuitiva con l’operatore tramite spie, display e dispositivi di controllo. In questo modo l’utente può selezionare in modo semplice ed efficace la soluzione di pulizia più appropriata e accorgersi tempestivamente di eventuali problematiche e rischi.
IPC ha messo la tecnologia anche al servizio dell’efficienza, ricorrendo a sistemi per contenere i costi mantenendo alti gli standard di lavaggio.
Queste idropulitrici sono dotate dei seguenti sistemi:
Il DIAD, ha il controllo diretto sull’iniezione di detergente e di anticalcare garantendo l’esatto dosaggio desiderato, riducendo così costi, vibrazioni e rumore.
Questo sistema permette di mantenere costante la temperatura dell’acqua sul valore impostato, assicurando più efficaci risultati di pulizia e limitando i consumi di carburante.
Questa funzione consente di ridurre consumi ed emissioni fino al 25% impostando automaticamente la temperatura dell’acqua a 60°C.
Con questa nuova gamma IPC ha dimostrato un forte impegno verso uno sviluppo rispettoso dell’ambiente, a partire dalla progettazione dei modelli, pensati con materiali robusti e sostenibili: fino al 60% della plastica totale utilizzata è riciclata e fino al 90% dei componenti risultano riciclabili a fine vita.
Il tema della sostenibilità è caro all’Azienda costruttrice di macchine per il cleaning che infatti ha conseguito la certificazione carbon footprint per 8 delle sue lavasciuga pavimenti. Ottenere la certificazione non è semplice, i passaggi sono molti e le verifiche minuziose. Le aziende che decidono di fare questo percorso devono essere profondamente convinte della necessità di abbracciare un approccio sostenibile reale e a 360 gradi, che diventa davvero una modalità operativa, non una strategia di marketing senza riscontro nella realtà.
IPC ha conseguito la certificazione Carbon Footprint